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title: "Pàkǎ chá"
url: https://thetea.app/it/article/paka-cha
lang: it
updated: 2026-10-07
source: THE TEA — encyclopedia of Chinese tea (https://thetea.app)
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# Pàkǎ chá (帕卡茶)

**Paka Cha** (*Pàkǎ chá*, 帕卡茶) è un tè pressato della contea autonoma Hani e Yi di Jiangcheng (江城哈尼族彝族自治县) della città-prefettura di Pu'er, provincia dello Yunnan. È prodotto con foglia matura, "vecchia", raccolta dopo l'autunno (秋后, *qiūhòu*): la foglia viene fissata al calore, essiccata al sole, nuovamente ammorbidita al vapore, pressata compattamente in un tubo di bambù, legata ed essiccata al sole. Si ottiene un cilindro, un "tubo", dal quale si stacca un pezzo che viene sobbollito in una pentola di terracotta accanto al fuoco. La stessa parola "paka" (帕卡) è una resa di una parola della lingua hani che significa "foglie vecchie". Nel 2016 il procedimento di produzione del Paka Cha è stato iscritto nell'elenco cittadino del patrimonio culturale immateriale di Pu'er. La classe tecnologica del tè non è stabilita: i testi ufficiali lo ascrivono alla "serie del Pu'er", ma non è descritto né come sheng né come shu pu'er secondo la tecnologia.

**1. Classificazione e Origine:**

* **Tipologia:** Non stabilita. Le fonti descrivono la fissazione della foglia matura al calore, l'essiccazione solare, la nuova vaporizzazione e la pressatura nel bambù; nessuna delle fonti verificate descrive stadi di accumulo umido ([渥堆](https://thetea.app/it/article/wodui), *wòduī*) o di ossidazione. L'assenza di una descrizione non prova ancora l'assenza di uno stadio, perciò qui il tè non è chiamato né scuro, né sheng o shu pu'er. Il quotidiano «Yunnan Ribao» (2019, ristampa sul portale del governo provinciale) e l'ufficio stampa del comitato cittadino di Pu'er (2025) definiscono il Paka Cha "un tè tradizionale e antico della serie del Pu'er" ([普洱茶](https://thetea.app/it/article/pu-ercha)系列茶品中一种传统而古老的茶): è un posizionamento verbale, non una classificazione tecnologica. La questione della classe può essere chiarita dal testo dello standard di gruppo (v. sotto), che non è ancora stato letto.
* **Categoria:** Tè pressato regionale della contea di Jiangcheng; non è una varietà botanica e non è un marchio commerciale. L'associazione provinciale per la circolazione del tè dello Yunnan (云南省茶叶流通协会) definisce "Jiangcheng Paka Cha" un marchio pubblico regionale (区域公共品牌, *qūyù gōnggòng pǐnpái*) della contea; non equivale a un'indicazione geografica.
* **Origine:** Cina, provincia dello Yunnan (云南, *Yúnnán*), città-prefettura di Pu'er (普洱, *Pǔ'ěr*), contea autonoma Hani e Yi di Jiangcheng (江城哈尼族彝族自治县, *Jiāngchéng Hānízú Yízú Zìzhìxiàn*). Nell'elenco cittadino del patrimonio culturale, il luogo del procedimento è la contea di Jiangcheng e il custode è il centro culturale della contea (江城县文化馆). Le fonti non riferiscono se il Paka Cha sia prodotto con questo nome anche fuori dalla contea.
* **Villaggio di Tianfang:** La bottega di Paka Cha presente nell'elenco cittadino delle botteghe del patrimonio sottoposto a consultazione nel 2024 si trova nel villaggio di Tianfang (田房村, *Tiánfáng cūn*), comune di Guoqing (国庆乡, *Guóqìng xiāng*). Un reportage del 2015 indica questo villaggio come il luogo d'origine del procedimento; non vi sono altre conferme, e una sola bottega non delimita uno stile.
* **Standard:** Standard di gruppo T/YNTCA 038-2025 «Jiangcheng Paka Cha». Numero e titolo sono riportati dal governo di Pu'er (2026), che afferma la partecipazione della contea alla sua elaborazione; secondo questo standard è stata annunciata la giuria del concorso di contea del Paka Cha 2026. Il testo dello standard non è stato letto, perciò i suoi requisiti non sono qui riassunti; l'editore non è indicato esplicitamente nei testi disponibili e la data esatta di pubblicazione non è stabilita. Nella ricerca nelle banche dati nazionali dell'ottobre 2026 non risultano standard locali (DB) per le chiavi 帕卡 e 帕卡茶 né standard statali (GB) per la chiave 帕卡; ciò non esclude un documento con altro titolo.
* **Patrimonio:** Il procedimento «帕卡茶传统手工制作技艺», la tecnica manuale tradizionale di produzione del Paka Cha, è stato iscritto nella terza serie dell'elenco cittadino del patrimonio culturale immateriale di Pu'er: avviso del governo di prefettura 普政发〔2016〕100号 del 12 settembre 2016, sezione dei procedimenti tradizionali. Secondo pubblicazioni del 2021–2022, la tecnica risulta anche nell'elenco di contea del patrimonio di Jiangcheng; data e documento di questa decisione non sono stati trovati.
* **Indicazione geografica:** Non trovata. Non è stata verificata la registrazione di un marchio di prodotto o di certificazione «江城帕卡茶».
* **Coordinate geografiche:** Le fonti verificate non riportano coordinate esatte del luogo di produzione.

**2. Storia e Significato Culturale:**

* **Storia:**
    * **Spiegazione della consuetudine.** Il centro provinciale di informazione per la cultura e il turismo dello Yunnan (2022) spiega così la nascita del Paka Cha: la foglia tenera dei raccolti primaverile ed estivo era destinata prevalentemente alla produzione di Pu'er e di tè verde da vendere, mentre ai contadini restava la foglia vecchia raccolta dopo l'autunno; da essa si sono formati il Paka Cha, la sua particolare tecnologia e l'abitudine di sobbollire il tè in pentola di terracotta. È una spiegazione della fonte, non una storia datata: le fonti non riportano prime menzioni né date.
    * **2015.** Un reportage descrive un anziano maestro che mostrava la produzione del Paka Cha durante una festa a Jiangcheng; secondo quanto riferito nel reportage, allora solo pochi anziani padroneggiavano il procedimento. Non vi è conferma primaria.
    * **2016.** Il procedimento è iscritto nella terza serie dell'elenco cittadino del patrimonio culturale immateriale di Pu'er.
    * **2021–2022.** Pubblicazioni di questi anni riferiscono che la tecnica è iscritta anche nell'elenco di contea del patrimonio di Jiangcheng.
    * **2024.** L'ufficio cittadino per la cultura e il turismo di Pu'er ha sottoposto a pubblica consultazione (公示) i risultati del riconoscimento della prima serie di botteghe cittadine del patrimonio culturale immateriale; nell'elenco figura una bottega di Paka Cha nella contea di Jiangcheng. La decisione finale successiva alla consultazione non è stata verificata.
    * **2025.** Numero dello standard di gruppo «Jiangcheng Paka Cha»: T/YNTCA 038-2025.
    * **2026.** Il 7 agosto è stato fissato nella contea un concorso del Paka Cha: era ammesso solo tè locale di produzione 2025–2026 ottenuto da materia prima della contea, e la valutazione è stata annunciata secondo lo standard di gruppo. Non è stato verificato se il concorso si sia svolto e con quale esito.
* **Denominazione:**
    * **帕卡茶** è la grafia ufficiale: così il procedimento è denominato nell'avviso del governo di Pu'er del 2016, e così scrivono le pubblicazioni delle istituzioni statali provinciali e di prefettura.
    * **帕卡** (*pàkǎ*) è la resa di una parola della lingua hani che significa "foglie vecchie" (老叶子, *lǎo yèzi*). Il reportage del 2015 precisa che si tratta della lingua hani-akha (阿卡人) e che in essa «帕» significa "vecchio". Le fonti non riportano la parola nella forma scritta della lingua hani, e il significato della sillaba «卡» non è spiegato. Nel nome è cinese solo 茶, "tè".
    * **老帕卡** (*lǎo pàkǎ*), "paka vecchio", è il nome del tè a Jiangcheng; secondo il reportage del 2015 è il modo affettuoso con cui lo chiamano gli abitanti del luogo. **老帕卡筒茶** (*lǎo pàkǎ tǒngchá*), "paka vecchio a tubo", è il cilindro finito.
    * **江城帕卡茶** (*Jiāngchéng pàkǎ chá*) è il nome con l'indicazione della contea: così è intitolata la pubblicazione del centro provinciale di informazione (2022) e così è denominato lo standard di gruppo.
    * **腊帕卡** (*là pàkǎ*) è una forma contenuta in una pubblicazione del 2022; il significato di 腊 non è spiegato dalla fonte.
    * In una descrizione in lingua russa del 2023 il tè è chiamato "paka-cha" e "vecchio paka"; la seconda forma corrisponde al cinese 老帕卡.
    * Le fonti non danno la lettura tonale del nome. *Pàkǎ chá* è la lettura standard dei caratteri: 帕 si legge *pà*, mentre 卡 nella resa di parole e nomi stranieri si legge *kǎ*; la lettura *qiǎ* riguarda altri significati del carattere.
* **Significato culturale:**
    * **Di chi è la tradizione.** Il nome proviene dalla lingua hani, ma l'usanza di sobbollire il tè (煨茶, *wēichá*) è attribuita dall'ufficio stampa di Pu'er (2021) e dal centro provinciale di informazione (2022) agli Hani, ai Yi, ai Dai e ad altri popoli della contea di Jiangcheng. I maestri di cui ha scritto la stampa nel 2015 e nel 2021 sono Yi (彝族); nell'elenco dei candidati a detentori cittadini della tradizione sottoposto a consultazione nel 2023 compare un Hani; il villaggio di Tianfang è descritto nelle pubblicazioni come abitato da Yi. La definizione "tè del popolo hani" è quindi incompleta: secondo le fonti è una tradizione di una contea multietnica con un nome proveniente dalla lingua hani.
    * **Il procedimento come patrimonio.** Nell'elenco del patrimonio non è iscritto il prodotto né il marchio, ma il procedimento: la tecnica manuale tradizionale di produzione.
    * **Riso con il tè.** Secondo una credenza popolare riportata dal portale 云南网 (2022), il riso glutinoso (糯米饭, *nuòmǐfàn*) bagnato con l'infuso di Paka Cha risulta liscio e morbido al gusto.

**3. Descrizione Botanica e Materia Prima:**

* **Varietà / Cultivar:** Non indicata da alcuna delle fonti verificate.
* **Materia prima:** Foglie fresche mature ("vecchie") della pianta del tè, raccolte dopo l'autunno (秋后). La foglia matura di grandi dimensioni, e non le gemme e i giovani germogli, è la caratteristica principale che distingue la materia prima del Paka Cha.
* **Raccolta:** Secondo la pubblicazione dell'ufficio stampa di Pu'er (2021), la foglia si raccoglie con cielo sereno, quando la rugiada mattutina si è asciugata, perché l'umidità non avvii una fermentazione precoce e non rovini la foglia. Un maestro, nel reportage del 2015, riteneva migliore la foglia invernale, da novembre a gennaio, e sosteneva che il Paka Cha "autentico" si produce con foglie di alberi di oltre 200 anni non trattati con fertilizzanti chimici. È l'opinione di una singola persona, non una norma generale: le pubblicazioni delle autorità indicano solo la raccolta dopo l'autunno e non parlano dell'età degli alberi.
* **Standard di raccolta:** Le fonti non precisano quante foglie e quale parte del germoglio vengano prelevate.
* **Requisiti della materia prima:** I requisiti dello standard di gruppo non sono noti, poiché il testo non è stato letto. Il regolamento del concorso di contea del 2026 prevede solo materia prima della contea di Jiangcheng; è una regola del concorso, non una definizione dello stile.

**4. Terroir e Particolarità di Coltivazione:**

* **Regione:** Contea di Jiangcheng, città-prefettura di Pu'er, Yunnan. Nelle fonti verificate non vi sono descrizioni di rilievo e clima specifiche per il Paka Cha.
* **Altitudine di coltivazione:** Nessun dato.
* **Suoli:** Nessun dato.
* **Tè tra gli alberi:** Secondo la pubblicazione dell'ufficio stampa di Pu'er (2021), gli Yi del villaggio di Tianfang, nel creare le parcelle di tè, piantavano tra il tè cipressi (柏木, *bǎimù*) e alberi della canfora (香樟, *xiāngzhāng*). La fonte non dice se questa consuetudine sia legata al gusto del Paka Cha.

**5. Tecnologia di Produzione:**

Il Paka Cha è prodotto a mano e le fonti ne descrivono la lavorazione in modi diversi. Di seguito la sequenza secondo la pubblicazione dell'ufficio stampa del comitato cittadino di Pu'er (2021); lo stesso autore la ripete nel testo del 2022, quindi si tratta di una sola descrizione, non di una norma generalmente accettata.

1.  **Raccolta (采摘, *cǎizhāi*):** foglia matura dopo l'autunno, con cielo sereno.
2.  **Lavaggio:** la foglia viene lavata e lasciata sgocciolare.
3.  **Fissazione (杀青, *shāqīng*):** in wok di ferro oppure al vapore in una vaporiera di legno (木甑, *mùzèng*), finché la foglia non si riscalda uniformemente e non cambia colore.
4.  **Essiccazione al sole (晾晒, *liàngshài*):** la foglia viene scossa, stesa su setacci piani (簸箕, *bòji*) ed essiccata.
5.  **Nuova vaporizzazione:** la foglia essiccata viene rimessa nella vaporiera finché non si ammorbidisce.
6.  **Pressatura nel bambù:** la foglia morbida viene introdotta in un tubo di bambù (竹筒, *zhútǒng*) e compattata con forza con un pestello di legno, dandole forma cilindrica.
7.  **Legatura:** il cilindro viene legato con foglie di germogli di bambù (笋叶, *sǔnyè*) e steli di kudzu (葛根藤条, *gégēn téngtiáo*).
8.  **Essiccazione al sole:** il cilindro legato viene essiccato al sole; si ottiene così il "paka vecchio a tubo" (老帕卡筒茶).

**Dove le descrizioni divergono:**

* **Fissazione.** Il reportage del 2015 descrive la torrefazione della foglia nel wok sul focolare con mescolatura tramite un bastone di legno e definisce la fissazione l'operazione più importante per il gusto. Il centro provinciale di informazione (2022) elenca le tecniche dei maestri al wok: sobbollitura, vapore, bollitura, torrefazione, scuotimento, sollevamenti, lancio e rivoltamento, per un riscaldamento uniforme della foglia. Il quotidiano «Yunnan Ribao» (2019) e l'ufficio stampa di Pu'er (2025) descrivono la produzione del Paka Cha in otto operazioni: lavaggio della foglia fresca, vaporizzazione (蒸青, *zhēngqīng*), bollitura (煮青, *zhǔqīng*), essiccazione, seconda vaporizzazione, pressatura, essiccazione finale e confezionamento. Nella descrizione in lingua russa del 2023 la caratteristica principale è indicata nella bollitura della foglia fresca, "finché non ingiallisce". Le fonti non forniscono uno schema unitario di fissazione.
* **Arrotolamento (揉捻, *róuniǎn*).** Il reportage del 2015 scrive che dopo il wok la foglia viene lavorata nel setaccio, mentre una pubblicazione del 2022 riferisce che il maestro arrotola la foglia con forza calibrata: così una parte dell'amaro e dell'astringenza lascia la foglia, che si spezza nella giusta misura. La descrizione del 2021 non menziona l'arrotolamento.
* **Densità.** Le pubblicazioni cinesi parlano di pressatura compatta con pestello, la descrizione in lingua russa del 2023 di pressatura leggera. È una differenza di grado, non di fase.
* **Il tubo è forma o essiccatoio.** Secondo il reportage del 2015, la foglia semissecchita viene leggermente vaporizzata o bollita, introdotta calda nel tubo e, dopo 12–24 ore di raffreddamento, il tubo viene aperto e il cilindro legato. Anche la descrizione in lingua russa afferma che i cilindri vengono estratti dal bambù e poi essiccati. Secondo queste due descrizioni il bambù serve da forma, non da essiccatoio; le pubblicazioni delle autorità non dicono esplicitamente dell'estrazione dal tubo, e non vi è conferma primaria.
* **Legatura.** Oltre alla foglia di bambù e al kudzu, il reportage del 2015 cita «蒙古藤» e la descrizione in lingua russa il rattan. Non è stato stabilito di quali piante si tratti.
* **Parametri.** Le fonti non riportano temperature, durate e umidità; l'unica durata è 12–24 ore di raffreddamento nel tubo secondo il reportage del 2015.

**Forma.** Secondo la pubblicazione dell'ufficio stampa di Pu'er (2025), il tradizionale "tubo" di Paka Cha è lungo circa 30–33 cm e ha un diametro di 5–6 cm, per una massa di circa 150–200 g; il reportage del 2015 indica circa 200 g. È un riferimento tratto da un testo sulla produzione, non uno standard di forma.

**6. Caratteristiche Organolettiche:**

Nelle fonti verificate non esiste una degustazione standardizzata del Paka Cha. Di seguito il poco che riportano le pubblicazioni, con indicazione di chi lo afferma.

* **Aspetto della foglia secca:** cilindro di foglia matura di grandi dimensioni compattata, legato con foglia di bambù e liane. Secondo l'osservazione della descrizione in lingua russa del 2023, durante il riempimento la foglia resta per lo più intera, benché accartocciata.
* **Aroma della foglia secca:** nessuna descrizione nelle fonti verificate.
* **Aroma dell'infuso:** il centro provinciale di informazione (2022) lo definisce puro e fresco (纯正清冽, *chúnzhèng qīngliè*); il quotidiano «Yunnan Ribao» (2019) scrive che con la bollitura in acqua bollente è più pieno. Nella descrizione in lingua russa del 2023 le opinioni divergono: i colleghi dell'autore definivano il tè molto aromatico, mentre il suo campione, preparato per infusione e non per bollitura, risultava "insignificante".
* **Gusto:** le descrizioni del gusto sono quasi assenti. Le pubblicazioni definiscono il Paka Cha bollito più saporito di quello infuso; secondo quanto riferito dall'ufficio stampa di Pu'er (2021), con la lenta bollitura a fuoco dolce l'infuso diventa "pieno di gusto, aromatico e dolce" (味足香甜). L'autore della descrizione in lingua russa del 2023 ritiene che il Paka Cha non abbia un profilo di gusto consolidato.
* **Colore dell'infuso:** secondo la pubblicazione del centro provinciale di informazione (2022), giallo dorato e trasparente (金黄透彻, *jīnhuáng tòuchè*).
* **Fondo della tazza (foglia infusa):** nel campione descritto in russo nel 2023 la foglia si distendeva in foglie grandi, spesso intere, lunghe 10–17 cm. È un singolo campione, e la dimensione della foglia non si estende allo stile.

**7. Composizione Chimica:**

Nelle fonti verificate non vi sono analisi del Paka Cha: nessuno ne ha misurato polifenoli, caffeina o amminoacidi.

È una regola generale per la foglia del tè, non un dato su questo tè: nelle foglie mature vi sono di norma meno caffeina e meno amminoacidi che nelle gemme e nelle foglie giovani. Non è noto come vaporizzazione, bollitura, essiccazione solare e lunga bollitura all'infusione influiscano sulla composizione del Paka Cha.

**8. Proprietà Benefiche:**

Non vi sono dati verificati sull'azione specifica di questo tè. La stampa cinese attribuiva al consumo prolungato di Paka Cha un effetto curativo, ma nelle fonti verificate non vi sono studi che lo confermino, perciò tali affermazioni non sono qui ripetute.

**9. Preparazione:**

La tradizione descritta dalle fonti è la bollitura, non l'infusione. Le pubblicazioni definiscono il Paka Cha un tè "ad alta temperatura" (高温茶, *gāowēn chá*): bollito, secondo loro, è più saporito di quello infuso.

* **Temperatura dell'acqua:** acqua bollente; il tè viene sobbollito a fuoco dolce.
* **Quantità di tè:** le fonti non danno proporzioni. Si stacca un pezzo dal cilindro; il tempo di bollitura, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa di Pu'er (2021), si determina in base al gusto di chi beve. Le fonti non parlano dell'intensità dell'infuso.
* **Recipiente:** tradizionalmente una pentola di terracotta (陶罐, *táoguàn*) accanto al focolare; secondo quanto riferito dall'ufficio stampa di Pu'er (2021), è meglio bollire il tè in una teiera a fuoco dolce.
* **Procedimento:**
    1. Staccare un pezzo dal cilindro.
    2. Secondo la pratica di un maestro (reportage del 2021), scaldare il tè nel recipiente di terracotta riscaldato mescolando di continuo, si dice per ben cento volte, affinché la foglia si riscaldi uniformemente e sprigioni l'aroma.
    3. Versare acqua bollente nella pentola di terracotta.
    4. Sobbollire a fuoco dolce finché l'infuso non sprigiona l'aroma; quanto bollire lo decide chi beve.
    5. Versare l'infuso.
    6. Le fonti non dicono quante volte si rabbocca l'acqua. Con la bollitura di foglia matura grossolana di norma si rabbocca e si bolle di nuovo finché l'infuso non si indebolisce: è una pratica generale, non una descrizione del Paka Cha.

**10. Conservazione:**

Le fonti non dicono nulla sulle condizioni di conservazione e sull'invecchiamento del Paka Cha. Pratica generale per i tè pressati, non dati su questo tè: conservare in luogo asciutto, pulito e aerato, lontano da luce diretta e odori estranei. Non è noto se il Paka Cha cambi con l'invecchiamento.

**11. Prezzo e Contraffazioni:**

Nelle fonti verificate non vi sono indicazioni di prezzo utilizzabili per un'enciclopedia: i singoli prezzi di venditori di anni diversi non sono qui inclusi.

* **Come evitare confusioni e contraffazioni:**
    * **Due significati di «老帕卡».** Secondo un'autoedizione di un venditore di Pu'er (2023), sulle "antiche montagne del tè" dello Yunnan con «老帕卡» si indica anche la foglia vecchia e grossolana scartata durante la produzione del maocha, senza alcuna pressatura nel bambù. Il 老帕卡 di Jiangcheng è un'altra cosa: il cilindro pressato di una tecnologia specifica.
    * **Vecchie placche gialle.** Il reportage del 2015 avverte che all'aspetto il Paka Cha somiglia alle "vecchie placche gialle" (老叶黄片, *lǎoyè huángpiàn*), ma tali placche vengono scartate durante la produzione del Pu'er e per qualità sono un'altra cosa; al compratore si consiglia di distinguerle.
    * **Origine.** Il nome «江城帕卡茶» è legato alla contea di Jiangcheng; al concorso del 2026 era ammesso solo tè di materia prima locale.
    * **Forma.** Il Paka Cha tradizionale è un cilindro legato con materiali vegetali; le dimensioni delle fonti sono un riferimento, non una norma.
    * **Segno distintivo.** Non è stata trovata un'indicazione geografica per il Paka Cha, perciò non è possibile verificarne l'autenticità tramite tale segno.

**12. Curiosità:**

* Nell'elenco del patrimonio di Pu'er non è iscritto il prodotto, ma il procedimento: la "tecnica manuale tradizionale di produzione del Paka Cha".
* La parola «帕卡» nel nome non è cinese: è la resa di una parola della lingua hani che significa "foglie vecchie".
* Secondo la spiegazione delle fonti, il Paka Cha è nato come tè per sé: la foglia tenera andava venduta e ai contadini restava quella vecchia autunnale.
* Il Paka Cha è definito tè "ad alta temperatura": lo si preferisce bollito, non infuso.
* Secondo una credenza popolare, il riso glutinoso bagnato con l'infuso di Paka Cha diventa liscio e morbido al gusto.

**13. Confronto con tè simili:**

* **Tè nel bambù (竹筒茶, *zhútǒngchá*; 竹筒香茶, *zhútǒng xiāngchá*):** presso i Lahu di Naka ([那卡](https://thetea.app/it/article/naka)) e, secondo l'articolo «Yunnan Lücha», anche presso i Dai e gli Hani, la materia prima viene introdotta in bambù fresco e riscaldata al fuoco direttamente nel tubo. Il Paka Cha, secondo il reportage del 2015 e la descrizione in lingua russa, nel bambù viene solo pressato, mentre si essicca fuori dal tubo; la tecnologia del tè nel bambù non è stata qui verificata su fonti primarie.
* **Pu'er (普洱茶, *pǔ'ěrchá*):** i testi ufficiali ascrivono il Paka Cha alla "serie del Pu'er", ma tecnologicamente non è descritto né come sheng né come shu pu'er; sul Pu'er stesso si veda l'articolo «Pu'ercha».
* **Gupa Cha ([古琶茶](https://thetea.app/it/article/gupa-cha), *Gǔpá chá*):** tè verde del Guangxi; con il Paka Cha condivide solo l'assonanza.
* **Menghai Pasha Cha ([勐海帕沙茶](https://thetea.app/it/article/menghai-pasha-cha), *Měnghǎi Pàshā chá*):** tè del monte Pasha nella contea di Menghai; con il Paka Cha condivide solo il carattere 帕.

**In conclusione:**

Il Paka Cha non è un tè di gemme tenere, ma di foglia matura autunnale che gli abitanti di Jiangcheng, secondo la spiegazione delle fonti, tenevano per sé. Viene fissato al calore, essiccato al sole, ammorbidito al vapore, pressato compatto nel bambù e poi bollito al fuoco in una pentola di terracotta. Il procedimento è iscritto nell'elenco cittadino del patrimonio di Pu'er, il tè ha uno standard di gruppo, nel 2026 la contea ha annunciato un concorso del Paka Cha, e il nome, venuto dalla lingua hani, ricorda che è una tradizione di una contea multietnica.

Molto del Paka Cha è ancora ignoto: la classe tecnologica, i parametri di lavorazione, la varietà della pianta, il gusto che si possa definire tipico. A chi è interessato al tè come parte di un modo di vivere locale, con la lunga bollitura al fuoco al posto di una ricetta esatta di infusione, mostra come a Jiangcheng si trattino le foglie vecchie; una parte delle questioni potrà essere chiarita dal testo dello standard.
